INFORMAZIONI SULLA STRUTTURA E I SERVIZI FORNITI

INFORMAZIONI SULLA STRUTTURA E I SERVIZI FORNITI

La Fondazione eroga prestazioni sia all'interno della propria struttura che presso il domicilio del paziente.

Possono essere erogati le seguenti prestazioni riabilitative:

Trattamenti ambulatoriali L. R. 11/84 (ex art. 26 della legge 833/78)

Trattamenti domiciliari L R. 11/84 (ex art.26 della legge 833/78)

Centro diurno Integrato per disabili fisici, psichici o sensoriali (L.R. 8/2003)

TRATTAMENTI RIABILITATIVI EROGATI IN ACCREDITAMENTO

Riabilitazione neuromotoria riguarda il trattamento di soggetti con menomazioni del sistema nervoso centrale o periferico, dovute ad accidenti vascolari (ad es. l'ictus), degenerazioni (ad es. il morbo di Parkinson), infiammazioni (ad es. le encefaliti),malattie auto-immuni (ad es. la sclerosi multipla e la poliradicolonevrite), traumi cranici.

Riabilitazione ortopedica è rivolta ai pazienti operati di fratture scheletriche, di artroprotesi, di anca e di ginocchio.

Riabilitazione logopedica è rivolta a soggetti affetti dai disturbi della comunicazione causati da alterazioni della funzione fonatoria, della funzione uditiva, delle funzioni neuropsicologiche e da disturbi dell'apprendimento. Ai fini riabilitativi vengono adottate le più recenti tecniche riconosciute in campo internazionale con l'ausilio di computer con software dedicati e di strumentazione specifica. È presente, inoltre, un ambulatorio, I'U.R.I.A. (Unità Riabilitativa Integrata Audiolesi) che si occupa di prevenzione,cura e riabilitazione di soggetti ipoacusici.

Riabilitazione Neuropsicomotoria è una pratica di aiuto che mira a riorganizzare il giusto equilibrio ed interazioni fra funzioni somatiche, affettivo-emotive e cognitive, tramite l'utilizzazione privilegiata dell'azione condivisa. Si rivolge ai bambini in età evolutiva che presentano i ritardi dello sviluppo psicomotorio, disturbi del comportamento, della comunicazione e dell'apprendimento.

Terapia A.B.A. (Applied Behavior Analysis) la terapia è centrata sulla presa in carico intensiva e precoce, di bambini con diagnosi di autismo e disturbi pervasivi dello sviluppo, secondo principi e metodologie educative esclusivamente basate sull'analisi del comportamento. La terapia si avvale di figure professionali altamente specializzate, formate presso master approvati dall'agenzia internazionale che certifica gli analisti del comportamento, il Behavior Analyst Certification Board inc.

Terapia occupazionale prevede interventi sia emotivi che cognitivi. Le attività finalizzate hanno effetto organizzativo e integrativo sul funzionamento della persona ed includono le tre sfere di attività della vita quotidiana: attività di esistenza (legata allo sviluppo dell'autonomia della persona), attività di lavoro (volta a favorire le abilita espressive), attività di gioco attraverso attività strutturate con regole, finalizzate a favorire i processi di socializzazione.

Idrokinesiterapia indicata nelle patologie neuromotorie, ortopediche e nelle affezioni reumatiche, in quanto permette una graduale ricerca della coordinazione, sfrutta l'azione del calore sulla spasticità, favorisce l'integrazione della sensibilità propriocettiva ed esterocettiva.

Psicoterapia individuale e familiare si prefigge l'obiettivo di fornire sostegno, elaborazione e cura di disturbi e patologie dell'età evolutiva, problematiche familiari e difficoltà relazionali.

Assistenza sociale è un servizio professionale che garantisce l'accoglienza, l'informazione e la consulenza sociale agli utenti, favorendo, inoltre, il raccordo tra il Centro e altri Enti territoriali (ASL,Comune, Scuole)

Centro diurno Integrato Nel Centro Diurno possono essere accolte le persone disabili con media o grave limitazione dell'autosufficienza nelle attività della vita quotidiana, in presenza di condizioni sociali che consentono la permanenza al domicilio e con condizioni cliniche che consentono il trasferimento quotidiano dal proprio domicilio verso la struttura semiresidenziale senza pregiudizio per lo stato di salute. All' ospite del Centro Diurno devono essere garantite le prestazioni che concorrono al mantenimento delle capacità funzionali residue ovvero al recupero dell'autonomia in relazione alla patologia e in funzione del raggiungimento o mantenimento del miglior livello possibile di qualità della vita.

ACCENTAZIONE DELLE RICHIESTE E PRESA IN CARICO

Trattamenti ambulatoriali e domiciliari L. R. 11/84 (ex att. 26 L.833/78) L'utente per poter accedere al trattamenti erogatf dal Centro deve per tutti gli Interventi nabllltatlvl rivolgersi al Distretto sanitario di appartenenza, che prowederà a prenotare una visita con Il Medico Specialista,Il quale rilascerà una presa1zlone o proposta terepeutlca. Una volte ricevute la prescrizione, l'utente si reca presso il Centro e la consegna all'operatore in aa:ettazione. In caso di disponibilità del Centro, l'utente è sottoposto a visite specialistiche e ad accertamento diagnostico. Lo specialista elabora un progetto terapeutlco con Indicazione del tipo di trattamento, della frequenza e della durata e lo consegna all'utente (o al tutore). L'utente consegna al Dlsbettu sanitario di appartenenza Il progetto terapeutia> con il quale il Centro comunica la propria disponibilità al trattamento.L'ASL diappartenenza rilascia all'utente l'autorizzazione al trattamento.

Centro diurno Integrato (LR 8/2003) La richiesta di accesso ai servizi sociosanitari può essere effettuata dal diretto interessato oppure attraverso una segnalazione di uno dei componenti della rete informale del cittadino (familiare,parente,vicino o volontario). La segnalazione viene inviata all'UV! (Unità di valutazione integrata) per la valutazione; I'UVIin accordo con le unità operative competenti e in accordo con l'assistito, individua la struttura di destinazione,comunica l'eventuale lista di attesa e rilascia all'assistito o ai suoi familiari l'autorizzazione. Al momento dell'ammissione al centro prescelto, I'UVI fornisce il progetto sociosanitario personalizzato e definisce, in accordo con la struttura, il piano esecutivo del progetto. Il progetto sociosanitario e il relativo piano esecutivo sono soggetti a verifica periodica da parte dell'UV!secondo i tempi e le modalità previste dallo stesso.

Partecipazione alla spesa Le prestazioni riabilitative in regime ambulatoriale e dimiciliare L.ll/84 (ex art. 26 L.833/78) non prevedono oneri a carico dell'utente. Le prestazioni socio-sanitarie in regime di Centro Diurno Integrato prevedono la compartecipazione alla spesa da parte dell'utente, in base ai requisiti di reddito.

TRATTAMENTI EROGATI IN FORMA PRIVATA, A PAGAMENTO

La Fondazione Scoppa ha istituito nel 2° padiglione di Villa S Giovanni un reparto di terapia fisica e riabilitazione che si avvale della preparazione ed esperienza di personale altamente qualificato e specializzato.

Il programma di riabilitazione personalizzato viene messo a punto dal medico fisiatra sempre presente nel Centro che dopo la visita fisiatrica, prescrive i trattamenti più adeguati che vengono gestiti in ambienti diversi per rendere la cura efficace ma anche piacevole e confortevole.

Il programma di riabilitazione personalizzato viene messo a punto dal medico fisiatra sempre presente nel Centro che dopo la visita fisiatrica, prescrive i trattamenti più adeguati che vengono gestiti in ambienti di versi per rendere la cura efficace ma anche piacevole e confortevole.

Il reparto di terapia flsica e riabilitazione offre l seguenti servizi:

Il reparto di terapia flsica e riabilitazione offre l seguenti servizi:

  • Palestra per rieducazione funzionale neuromotoria
  • Piscine per idrokinesiterapia in acqua a 34° C ed accesso facilitato

Ambulatorio fisioterapico con erogazione delle seguentiterapie:

  • Massoterapia segmentale e totale
  • Rleducazlone funzionale
  • Ginnastica posturale
  • Klneslterapla
  • Infrarossi
  • Ultrasuoni
  • Elettroterapia (Diadinamiche - Tens - Elettrostimolazioni)
  • Ionoforesl 
  • Laserterapia
  • Magnetoterapia
  • Llnfodrenagglo
  • Tecarterapia

IDROKINESITERAPIA

IDROKINESITERAPIA

Il reparto di idrokinesiterapia è dotato di due p1sc1ne, una per adulti e una per bambini, attrezzate per il nuoto controcorrente e con idrogetto ad aria micronizzata.

La terapia in acqua ha molteplici caratteristiche terapeutiche a partire dalla temperatura calda che permette il rilassamento muscolare ed una diminuzione del dolore.

Inoltre permette di lavorare in assenza quasi totale del peso corporeo favorendo esercizi riabilitativi che a secco risulterebbero particolarmente dolorosi e difficili se non dannosi. Grazie alla pressione dell'acqua, poi, stimola il flusso linfatico e circolatorio.

La riabilitazione idrokinesiterapica è indicata per patologie ortopediche e neurologiche sia per l'età adulta che per quella evolutiva:

  • scoliosi 
  • lombalgie e lombosciatalgie
  • artrosi (cervicale, anca, ginocchio, spalla, ecc.)
  • riabilitazione post-intervento chirurgico (spalla, colonna vertebra/e, gomito, anca, ginocchio)
  • patologie neurologiche (sclerosi multipla, neuropatie periferiche, distrofia muscolare, ecc.)
  • fibromialgie
  • artrite reumatoide
  • artriti

Gli utenti che accedono ai trattamenti sono assistiti da un'equipe tecnica specialistica costituita da:

  • Fisiatra
  • Terapisti della riabilitazione 
  • NeuroPsicomotricisti
  • 0SS

Accesso alle terapie private

Per accedere alle terapie erogate a pagamento occorre rivolgersi all'accettazione del Centro.

La segreteria provvede a prenotare la visita specialistica e dopo avere verificato la disponibilità per i trattamenti predisposti,concorda con l'Utente gli orari e la relativa prenotazione.

Referenti

Presidente

Direzione Sanitaria Dott. Mario Rizzano

Direzione Tecnica

II Centro di Riabilitazione offre i seguenti servizi specialistici:

  • Neuropsichiatria infantile
  • Fisiatria
  • Posturologia
  • Otorinolaringoiatria
  • Foniatria
  • Ortopedia
  • Psicoterapia
  • Musicoterapia

La Fondazione Peppino Scoppa

La Fondazione Peppino Scoppa

CENNI STORICI

Villa San Giovanni srl, già ex Ospedale, è una struttura di 5000 mq immersa in un parco di pini secolari. Di proprietà della famiglia Scoppa è sede da oltre un ventennio della Fondazione Peppino Scoppa onlus, fondata dalla Signora Maria Giordano e intitolata alla memoria del figlio Peppino. La Fondazione è retta da un Consiglio di Gestione di cui le figlie Alessandra ed Amalia sono attualmente Presidente e Vice Presidente.

Dal 1999 ad oggi  molta strada si è compiuta nel rinnovamento non solo logistico-strutturale, ma soprattutto clinico-strumentale. La componente scientifica e di ricerca è andata sviluppandosi negli anni, attraverso convenzioni con le Università, che hanno reso la Fondazione stessa un modello di livello europeo in quanto struttura pilota completa e autonoma sul piano della ricerca e delle terapie riabilitative.

La Struttura, accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale, è specializzata nella riabilitazione fisica psichica e sensoriale per il recupero funzionale e sociale, ed è in grado di offrire supporto assistenziale a soggetti di ogni età, nelle seguenti specialità.

Unità Riabilitativa dell'Età Evolutiva e Adulta in regime convenzionato

Le attività ambulatoriali  comprendono:

  • LOGOPEDIA INDIVIDUALE E DI GRUPPO
  • NEUROPSICOMOTRICITÀ,
  • FISIOKINESITERAPIA,
  • TERAPIA OCCUPAZIONALE,
  • PSICOTERAPIA INDIVIDUALE E FAMILIARE.

Le attività domiciliari comprendono:

FKT e Logopedia (Le prestazioni necessarie vengono erogate da specifico personale presso il domicilio del soggetto, secondo le indicazioni dell’equipe multidisciplinare del Centro concordate con quella della A.S.L.)

Unità Riabilitativa per soggetti Autistici R.A.B.A. in regime convenzionato

La mission specifica di questo reparto è quella di :

  • Prendersi cura dei bambini autistici dai 18 mesi ai 12 anni, mediante percorsi cognitivo-  comportamentali, personalizzati e intensivi. Migliorare la qualità della loro vita da subito e per il futuro.
  • Fornire servizi di supervisione, valutazione e consulenza per bambini e ragazzi con sospetta diagnosi nello spettro autistico.
  • Sostenere le famiglie dal momento della diagnosi, aiutarle ad accettarla, formarle perché possano aiutare i figli nell’ambiente domestico.

Disabili Adulti non residenziali -  Centro Diurno in regime convenzionato

L’attività è svolta tutti i giorni feriali dalle ore 9.00 alle 17.00.

I locali comprendono adeguati laboratori per la T.O. in tutte le sue attività, ivi compreso l’uso del computer, musicoterapia, sale per il soggiorno-pranzo,  bagni attrezzati, laboratorio di ceramica e  grandi spazi esterni per attività ludiche e botaniche.

I pazienti sono suddivisi in più gruppi, secondo le loro attitudini su indicazione del Direttore della Riabilitazione e dell’Equipe Multidisciplinare.

Ogni gruppo è affidato ad un terapista per terapia occupazionale nonché per F.K.T., logopedia, programmi di autonomia personale, domestica  autonomia sociale ed altro.

Servizio di Idrokinesiterapia in regime Privato

L'idrokinesiterapia viene effettuata nella piscina del Centro e prevede rieducazione motoria in acqua riscaldata che, garantendo un’ottimale organizzazione del movimento in condizioni patologiche, favorisce il recupero da traumi articolari, muscolari e post-operatori, scaricando totalmente il peso e le compressioni su tutto il corpo. Le terapie vengono erogate con rapporto individuale. Per accedere al servizio, è sempre necessaria una visita specialistica, effettuata da un Medico Specialista del Centro, finalizzata alla stesura di un Progetto Riabilitativo Individualizzato (P.R.I.) dove vengono definiti gli obiettivi e i tempi previsti per l’attuazione del programma riabilitativo.

Servizio di Terapia Fisica e strumentale in regime Privato

Il Servizio offre prestazioni di riabilitazione e di terapie fisiche strumentali in un ambiente moderno, accogliente, funzionale e privo di barriere architettoniche. La riabilitazione strumentale può essere effettuata sia da sola, sia all’interno di programmi fisioterapici più completi. Tra le terapie strumentali si eseguono tecarterapia (Centro Autorizzato Human Tecar),  laserterapia, ultrasuoni,  elettroterapia.

 

ACCESSO ALLA STRUTTURA

Il Centro di Riabilitazione della Fondazione Peppino Scoppa si trova ad Angri (Salerno) in Via Dei Goti 27.

La struttura si sviluppa su quattro piani ed è circondata da un ampio parco, in parte destinato a verde e adornato da pini e altre piante,in parte destinato a parcheggio.

Inoltre è facilmente raggiungibile per la sua localizzazione centrale e per la vicinanza al casello autostradale di Angri, da cui dista circa 500 mt., è possibile richiedere le informazioni necessarie per accedere alla struttura riabilitativa attraverso l'ufficio Accettazione.

Orari

Per fissare un appuntamento l'ufficio osserva i seguenti orari

  • dal lunedì al venerdì dalle ore 8,00 alle ore 20,00;
  • il sabato dalle ore 8,00 alle 14,00.

Telefono 081.5134742 l 081.5134744 - fax 81.946724

mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.fondazionepeppinoscoppainrete.it

Parcheggio

La struttura è dotata, all'interno,di un'area parcheggio non custodito

CODICE ETICO

La Fondazione Peppino Scoppa al fine di definire con chiarezza e trasparenza l’insieme dei valori ai quali l’Ente si ispira per raggiungere i propri obiettivi, ha predisposto il Codice Etico, la cui osservanza è indispensabile per il corretto funzionamento, affidabilità, reputazione ed immagine della stessa Fondazione.

Le attività della Fondazione Peppino Scoppa devono, quindi, essere conformi ai principi espressi in questo Codice Etico.

La Fondazione Peppino Scoppa riconosce l’importanza della responsabilità etico-sociale nella conduzione dell’Ente e si impegna al rispetto dei legittimi interessi dei propri stakeholder1 e della collettività in cui opera. Contestualmente richiede a tutti idipendenti dell’Ente e a tutti coloro che collaborano all’attività della Fondazione, il rispetto delle regole della stessa Fondazione e delle norme stabilite nel presente Codice.


Foto Album di famiglia anno 1990 “Mamma Maria e Peppino”

Foto Album di famiglia anno 1990 “Mamma Maria e Peppino”

 

ISPIRAZIONE DEL CODICE ETICO della Fondazione Peppino Scoppa

L’ispirazione che sostiene le attività della Fondazione nasce dal pensiero della Fondatrice, la sig.ra Maria Giordano, che con il suo esempio di vita ci ha indicato gli orientamenti etici su cui devono basarsi le nostre scelte fondamentali.

Moglie e madre esemplare, ha intitolato la Fondazione al figlio più piccolo, Peppino, affetto da paralisi cerebrale e mancato alla tenera età di 11 anni. La sig. ra Maria ha previsto che l’impegno di servizio da rivolgere ai soggetti più deboli facesse riferimento alla carità cristiana e si esprimesse secondo i bisogni del contesto sociale di vita. Le sue indicazioni sollecitano ad attuare concretamente iniziative di solidarietà umana e a sentirsi corresponsabili della vita delle persone, specie di quelle più deboli ed indifese: “ La Fondazione è la casa di Peppino, di tutti gli amici di mio figlio e delle loro famiglie. In questa grande casa c’è posto per tutti. Ognuno che entra, operatori, medici, istituzioni sentano viva la responsabilità dei miei bambini davanti al buon Dio e che operino con il cuore pieno di gioia”

I fondamenti etici a cui la fondazione si ispira sono pertanto: accoglienza e rispetto della vita comunque essa sia e dei diritti fondamentali della persona, attenzione alla famiglia, disponibilità al servizio in ogni ambito si evidenzi il bisogno di chi è indifeso, solidarietà.

 

MISSION

La Mission della Fondazione è tutelare la dignità e migliorare la qualità della vita - attraverso specifici interventi di riabilitazione - delle persone con disabilità, specie in età evolutiva. L’ente intende farsi carico non solo della disabilità in quanto tale, ma anche della sofferenza personale e familiare che l’accompagna.

La Fondazione intende mantenere e sviluppare il rapporto fiduciario con i propri stakeholder perseguendo i propri obiettivi nel rispetto di tutte le disposizioni di legge e dei principi di onestà, correttezza e trasparenza. La Fondazione si propone di dare il proprio contributo allo sviluppo della ricerca scientifica nel campo della patologia dello sviluppo.

 

AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CODICE

I principi e le disposizioni del Codice Etico sono vincolanti per gli amministratori, i dipendenti e tutti coloro che operano con l’Ente sulla base di un rapporto contrattuale, anche temporaneo. Tutti i predetti soggetti, nel seguito sono collettivamente definiti “destinatari”.

In particolare i componenti il Consiglio di Gestione dell’Ente sono tenuti ad ispirarsi ai principi del Codice nel fissare gli obiettivi della Fondazione, nel proporre gli investimenti e realizzare i progetti, nel dare concreta attuazione all’attività di direzione dell’Ente.

L’Ente si impegna a divulgare il Codice Etico presso i destinatari mediante apposite attività di comunicazione.

Al fine di favorire la piena applicazione del Codice, il Consiglio di Gestione provvede a nominare un garante del codice etico.

Chi ha il compito di vigilare, nell’ambito delle responsabilità previste dalle disposizioni legislative, dovrà provvedere anche a:

  • monitorare costantemente l’applicazione del Codice Etico da parte dei soggetti interessati, anche attraverso l’accoglimento delle eventuali segnalazioni;
  • segnalare al Consiglio di Gestione eventuali violazioni del Codice;
  • esprimere pareri vincolanti in merito all’eventuale revisione delle più rilevanti politiche e procedure dell’Ente, allo scopo di garantirne la coerenza con il Codice Etico;
  • provvedere, ove necessario, alla revisione periodica del Codice;
  • proporre      o      applicare      idonee      misure      sanzionatorie      in      caso      di      violazione.

L’Ente provvede ad informare tutti i livelli della Fondazione ed i destinatari riguardo chi ha il compito di vigilare, e, quindi, a stabilire canali di comunicazione attraverso i quali i destinatari possano rivolgere le proprie segnalazioni. Tutti i destinatari possono segnalare, per iscritto e in forma non anonima, ogni violazione o sospetto di violazione del Codice Etico a chi ha il compito di vigilare, in modo che questi possa assumere i provvedimenti del caso garantendo la necessaria riservatezza dell’identità del segnalante, fatti salvi gli obblighi di legge.

In caso di accertata violazione del Codice Etico, chi è incaricato di vigilare riporterà la segnalazione e gli eventuali suggerimenti e/o sanzioni ritenuti necessari al Consiglio di Gestione.

 

PRINCIPI E NORME DI RIFERIMENTO Rispetto della Legge

L’Ente riconosce come principio imprescindibile il rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti in tutte le realtà in cui opera, purché riconoscano la dignità di ogni persona, associandosi responsabilmente alle iniziative volte a garantire il rispetto dei diritti umani.

Onestà e correttezza

I rapporti con gli stakeholder della Fondazione sono improntati a criteri e comportamenti di correttezza, collaborazione, lealtà e reciproco rispetto. L’onestà rappresenta il principio fondamentale per tutte le attività dell’Ente e costituisce elemento imprescindibile della sua gestione. Imparzialità e pari opportunità.

Imparzialità e pari opportunità

L’Ente si impegna ad evitare ogni discriminazione in base all’età, al sesso, alla sessualità, allo stato di salute, alla etnia, alla nazionalità, alle opinioni politiche e alle credenze religiose, in tutte le decisioni che influiscono sulle relazioni con i suoi stakeholder.

Centralità della persona

L’Ente promuove il rispetto dell’integrità fisica e culturale di ogni persona, pertanto:

  • Garantisce condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale ed ambienti di lavoro sicuri;
  • Non tollera richieste o minacce volte ad indurre le persone ad agire contro la legge ed il Codice Etico o ad adottare comportamenti lesivi delle convinzioni e preferenze personali di ciascuno.

L’Ente sostiene e rispetta i diritti umani in conformità con la Dpicahg.ia3 razione Universale dei diritti Umani dell’ONU, la Carta dei diritti del bambino, la convenzione sui diritti delle persone disabili.

Trasparenza, completezza e riservatezza delle informazioni

La Fondazione si impegna ad informare in modo chiaro e trasparente tutti gli stakeholder circa la propria situazione ed il proprio andamento, senza favorire alcun gruppo d’interesse o singolo individuo, mediante le funzioni all’uopo demandate.

L’Ente assicura la riservatezza delle informazioni in proprio possesso e l’osservanza della normativa in materia di dati personali.

Tutte le informazioni a disposizione della Fondazione vengono trattate nel rispetto della riservatezza e della privacy dei soggetti interessati.

 

RISORSE UMANE

L’Ente riconosce la centralità delle risorse umane e l’importanza di stabilire e mantenere con esse relazioni basate sulla lealtà e sulla fiducia reciproca.

Pertanto la gestione dei rapporti di lavoro e di collaborazione si ispira al rispetto dei diritti dei lavoratori ed alla piena valorizzazione del loro apporto nell’ottica di favorirne lo sviluppo e la crescita professionale.

L’Ente si impegna inoltre a consolidare e a diffondere una cultura della sicurezza, sviluppando la consapevolezza dei rischi, promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutti i dipendenti e collaboratori, al fine di preservarne la salute e la sicurezza.

A tutti i dipendenti e collaboratori dell’Ente si richiede di impegnarsi ad agire lealmente al fine di rispettare gli obblighi assunti con il contratto di lavoro e quanto previsto dal presente Codice Etico.

 

UTENTI

Lo stile di comportamento nei confronti degli utenti e dei loro familiari è improntato alla disponibilità, al rispetto e alla cortesia, nell’ottica di un rapporto di reciproca collaborazione e di elevata professionalità.

Coerentemente con i principi di imparzialità e pari opportunità l’Ente si impegna a non discriminare i propri utenti, a fornire prestazioni e servizi di alta qualità che rispondano ai loro bisogni riabilitativi ed educativi, a tutelare la loro incolumità e sicurezza, ad assicurare le condizione per uno sviluppo psico- fisico armonico.

 

FORNITORI

I processi di acquisto sono improntati alla ricerca del massimo vantaggio competitivo, alla concessione di pari opportunità di ciascun fornitore, alla lealtà e alla imparzialità.

 

AMBIENTE

La fondazione contribuisce in maniera costruttiva alla sostenibilità ecologica in tutte le proprie attività, in considerazione dei diritti delle generazioni future.

Le strategie e la gestione operativa dell’Ente sono improntate ai principi dello sviluppo sostenibile, con una continua attenzione affinché lo svolgimento delle attività venga effettuato nel rispetto dell’ambiente e della salute pubblica, in conformità alle direttive nazionali ed internazionali in materia.

 

COLLETTIVITÀ

L’Ente è consapevole degli effetti della propria attività sullo sviluppo economico e sociale e sul benessere generale della collettività e pone attenzione, nel proprio operato, a contemperarne gli interessi.

Per questo motivo, intende condurre ogni attività nel rispetto delle comunità locali e nazionali.

La Fondazione ritiene che il dialogo con le associazioni sia di importanza strategica per un corretto sviluppo delle proprie attività ed intende cooperare con esse nel rispetto dei reciproci interessi.

L’Ente considera con favore e, nel caso, fornisce sostegno ad iniziative sociali e culturali a Enti le cui attività siano orientate alla promozione della persona ed al miglioramento della qualità di vita.

 

DISPOSIZIONI FINALI

Il presente Codice Etico, ricognitivo della prassi dell’Ente, è approvato dal Consiglio di Gestione della Fondazione. Ogni variazione e/o integrazione dello stesso sarà approvata dal Consiglio di Gestione e diffusa tempestivamente ai destinatari.

 


  1. Sono definiti stakeholder i dipendenti, i collaboratori, gli utenti con le loro famiglie, i fornitori e i partner coinvolti nelle attività della Fondazione. In senso allargato sono inoltre stakeholder tutti quei singoli o gruppi, nonché le organizzazioni e istituzioni che rappresentano, i cui interessi sono influenzati dagli effetti diretti ed indiretti delle attività della Fondazione Peppino Scoppa

MECCANISMI DI TUTELA E VERIFICA

In armonia con i principi di trasparenza e partecipazione, previsti dalla legge 241/90 e seguenti, è attivo un sistema di iniziative atto a favorire l'interazione tra l'ente erogatore di servizi e l'utenza. La funzione di partecipazione viene realizzata, oltre che con l'attivazione di un efficace sistema di informazione sulle prestazioni erogate e sulle relative modalità di accesso, anche attraverso:

  1. concessione di spazi che consentano alle associazioni di volontariato di poter Partecipare a momenti istituzionali e di indirizzo dell'organizzazione dei servizi, delle attività svolte e delle prestazioni erogate;
  2. rilevazione del gradimento da parte dell'utenza delle prestazioni fruite.

A tal fine, attraverso la somministrazione di questionari di valutazione, vengono presi in esame alcuni indicatori di qualità, in particolare: la qualità dei rapporti con il personale, la qualità della prestazione, la puntualità dell'esecuzione della stessa, il comfort offerto.

Consenso informato

L'utente o il suo tutore ha pieno diritto ad essere informato dell'iter diagnostico e terapeutico. Può liberamente accettare o rifiutare le proposte formulate dal personale sanitario, esprimendo la propria volontà attraverso la sottoscrizione del modulo di "consenso informato". Inoltre, ha diritto a ricevere tutti i chiarimenti che ritiene opportuni, sia da parte dei medici che degli operatori in genere, secondo le rispettive competenze.

Richiesta della cartella clinica

L'utente può richiedere, al momento della dimissione, copia della cartella clinica all'Ufficio Accettazione.

La copia è disponibile, entro 7/10 giorni dalla richiesta, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 08:00 alle 20:00, il sabato dalle 08:00 alle 13:00.

Può essere ritirata personalmente dall'utente, da un genitore o, in caso l'utente sia minorenne, da un suo eventuale tutore o da altra persona in possesso di una delega completa della fotocopia del documento di identità dell'utente.

Richiesta informazioni sulle condizioni dell'intervento riabilitativo

E' possibile ricevere informazioni sulle condizioni e lo stato dell'intervento riabilitativo direttamente all'Ufficio Accettazione. Il ricevente (ufficio accettazione) comunica al Case Manager le richieste, contatta l'assistito o un suo familiare e ne pianifica l'incontro con lo specialista di riferimento. Infine, il Case Manager comunica al richiedente l'appuntamento, quando possibile consegna un promemoria.

Lista d'attesa

La lista d'attesa è organizzata in ordine cronologico in base alla data di presentazione della prescrizione; all'utente viene comunicato l'inserimento in lista d'attesa e la necessità di attendere lo scorrimento della stessa in funzione della disponibilità alla tipologia di trattamento richiesto.

La sicurezza e salute nei luoghi di lavoro

L'ottemperanza alle disposizioni di cui al D.lgs 81/08 e smi ha richiesto un attivo lavoro di analisi e valutazione dei rischi da parte della dirigenza e dei tecnici, ed una conseguente opera di coinvolgimento, di sensibilizzazione e formazione sul campo di tutti gli operatori, stimolandoli a riconoscere e prevenire le situazioni di pericolo e danno, sicché un programma di sicurezza per i lavoratori è diventato anche un'opportunità di miglioramento della qualità del lavoro e della sicurezza dell'utenza.

INDICAZIONI DI CONTENIMENTO DELLE LISTE DI ATTESA SECONDO IL PIANO REGIONALE

Governo della domanda e criteri di priorità All'allungamento dei tempi di attesa concorrono una molteplicità di fattori complessi, ma per una possibile soluzione del problema e delle liste d'attesa bisogna intervenire per modificare l'attuale contesto organizzativo del sistema di erogazione delle presta­zioni sanitare

Gli interventi di modifica del contesto richiedono cambiamenti del sistema del governo della domanda e /o dell'offerta, mediante:

  • Revisioni periodiche dell'attività prescrittiva,da parte dell'Ente competente
  • Governo clinico orientato dalle liste di attesa, su cui deve incidere ogni Azienda adottando tutti gli strumenti per perseguire gli obiettivi di miglioramento.

Criteri di priorità di accesso

Per facilitare l'accesso ai servizi e per promuovere un sistema di gestione dell'offerta che tenga anche conto della gravità del bisogno,il nostro Centro, opera sulla base delle indicazioni della Ragione Campania.

Riferimenti legislativi

  • Decreto legislativo 502/92,come modificato dal D.L. 517/93,in particolare l'art.14,in materia di diritti dei cittadini
  • Direttiva Presidente del Consiglio deiMinistri del27 gennaio 1994 "Principi sull'erogazione dei servizi pubblici"
  • DPCM 11110194 "Principio per l'istituzione e il funzionamento degli uffici per le relazioni con il pubblico" in G.U.n 261dell' 811111994
  • DPCM 19/05/95 "Schema di riferimento della carta dei servizi pubblici sanitari"
  • Linee Guida n 2/95 "Attuazione della Carta deiServiziSanitari nel Servizio Sanitario Nazionale"
  • Decreto legislativo n"196 del30 giugno 2003 "Codice in materia diprotezione deidati personali".
  • Regolamento N. 3 del 31 luglio 2006 "Regolamento recante la definizione dei requisiti ulteriori e le procedure dell'accreditamento istituzionale deisoggetti pubblici e privati che erogano attività di assistenza specialistica di emodialisi e di riabilitazione ambulatoriale".
  • Regolamento n.1del22 giugno 2007 "REGOLAMENTO RECANTE LA DEFINIZIONE DEl REQUISITI ULTERIORI E LE PROCEDURE PER l'ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE DEl SOGGETII PUBBLICI E PRIVATI CHE EROGANO ATIIVITÀ DI ASSISTENZA SPECIALISTICA IN REGIME AMBULATORIALE,IN REGIME DI RICOVERO ED IN REGIME RESIDENZIALE"
  • linee di Indirizzo sull'assistenza Residenziale,semriesidenziale per anziani,disabili e cittadini affetti da demenza aisensidella l.R. 22 Aprile 2003 n• 8 Deliberaziione n. 2006 del5 novembre 2004 Bolletino Ufficiale della Regione Campania Numero Speciale del 2 dicembre 2004
  • A.G.C. 20 - Assistenza Sanitaria - Deliberazione n. 369 del 23 marzo 2010- LINEE GUIDA PER LA CARTA DEl SERVIZI SANITARI

Normativa e informativa privacy

I dati personali forniti dagli assistiti sono sottoposti alla tutela della privacy ai sensi del decreto legislativo n.196/2003 e smi.

 

Diritti e doveri della persona assistita

Al paziente che si rivolge al centro sono riconosciuti i seguenti diritti La persona assistita ha il diritto:

  • ad essere curata con attenzione e premura, nel rispetto della dignità umana e delle proprie convinzioni filosofico-religiose
  • ad essere individuata con il proprio nome e cognome, anziché con un numero o con il nome della propria malattia ed effettuare la terapia in un clima sereno e accogliente
  • di poter identificare immediatamente le persone che l'hanno in cura
  • di ottenere informazioni complete e comprensibili in merito alla diagnosi della malattia, alla terapia proposta ed alla relativa prognosi
  • dove sorga una motivata impossibilità o inopportunità di fornire tali informazioni al paziente, le stesse dovranno essere fornite ai familiari o a chi esercita la potestà tutoria
  • di ottenere che solo gli operatori direttamente coinvolti nell'erogazione dei servizi siano a conoscenza dei propri dati personali e quelli riguardanti la malattia
  • di proporre reclami ed ottenere una sollecita risposta

Doveri - Oltre a quanto precedentemente riportato, è opportuno richiamare l'attenzione su alcune norme importanti che l'utente deve rispettare:

  • avere un comportamento responsabile in ogni momento, nel rispetto e nella comprensione dei diritti altrui
  • rispettare gli ambienti, le attrezzature, il materiale che si trovano all'interno della struttura
  • adottare comportamenti tali da evitare di creare situazioni di disturbo o disagio per gli altri utenti o per il personale della struttura
  • rispettare l'organizzazione e gli orari di terapia
  • informarsi sull'organizzazione della struttura ma utilizzando sedi e tempi opportuni
  • riconoscere le competenze professionali di quanti operano nella struttura, premessa indispensabile per poter stabilire una valida collaborazione
  • partecipare al progetto terapeutico.

 

Informazioni

La Fondazione pone l'attenzione sul progetto riabilitativo alla persona formulando un approccio che si prenda cura dell'individuo in modo globale. L'équipe multidisciplinare valuta le risorse e le capacità residue affinché si possano adottare strategie idonee per far interagire la persona diversamente abile con il mondo circostante,conservando la propria dignità attraverso stili di vita consoni alle proprie radici.

Autismo R.A.B.A.