R.A.B.A.

REPARTO Applied Behavior Analysis della Fondazione Peppino Scoppa

Presentazione

R.A.B.A (REPARTO Applied Behavior Analysisè il nuovo reparto della fondazione Peppino Scoppa sorto allo scopo di mettere a frutto le competenze professionali e le esperienze di vita maturate dai soci fondatori in diversi anni di lavoro in campo riabilitativo.
L’attività di questo nuovo reparto è centrata sulla presa in carico intensiva e precoce di bambini con diagnosi di autismo e disturbi pervasivi dello sviluppo, secondo principi e metodologie educative esclusivamente basate sull'analisi del comportamento. Gli obiettivi prioritari del nostro Progetto sono disegnare ambienti educativi altamente specializzati sulla base delle esigenze individuali di bambini con età, competenze e livelli di funzionamento molto diversi ed offrire loro il miglior intervento, garantendo la massima integrità di trattamento. il reparto R.A.B.A si avvale della professionalità di figure professionali  formate presso master approvati dall’agenzia internazionale indipendente che certifica gli analisti del comportamento, il Behavior Analyst Certification Board Inc.® .
La nostra professionalità si basa su una solida formazione analitico comportamentale che ci permette di affrontare tutti gli aspetti della crescita e dell’educazione di bambini  di età diverse e diversi livelli di funzionamento.
Dedichiamo un’attenzione particolare alla comunicazione e al comportamento verbale di bambini per cui un’analisi strutturale del linguaggio non è in molti casi sufficiente a sostenere in modo adeguato la programmazione educativa.
Presso il reparto R.A.B.A sono presenti servizi di supervisione, valutazione e consulenza per bambini e ragazzi con sospetta diagnosi nello spettro autistico.
Abbiamo esperienza in interventi precoci, intensivi e globali per bambini dai 218 mesi e con diversi livelli di sviluppo, in interventi mirati alla riduzione di comportamenti problematici e in percorsi di sostegno alle autonomie personali e sociali.
Le missioni di questo nuovo reparto sono:
  • Prendersi cura dei bambini autistici dai 18 mesi ai 12 anni, mediante percorsi cognitivo-comportamentali, personalizzati e intensivi.
  • Migliorare la qualità della loro vita da subito e per il futuro.
  • Sostenere le famiglie dal momento della diagnosi, aiutarle ad accettarla, formarle perché possano aiutare i figli nell’ambiente domestico.

Contesto presupposti e obiettivi

Negli ultimi 10 anni l’attenzione posta nella regione Campania alla Sindrome Autistica ha portato molti Centri a sviluppare sistemi moderni di abilitazione, maggiormente in linea con le linee guida prima internazionali e poi nazionali.
In molti centri è passata l’idea di un intervento di matrice cognitivo- comportamentale, basato su procedure di valutazione e programmazione, possibilmente integrato, ovvero dove le diverse esigenze di sviluppo del bambino siano contemplate in un unico programma d’intervento, che vede impegnati professionisti diversi.
L’esigenza di rispondere in primis all’individuazione precoce del disturbo ed ad un altrettanto precoce intervento ha favorito lo sviluppo di servizi per la prima infanzia.
Nella delibera del 2000 la ASL NA2 Nord individuava già, come interventi d’elezione per l’Autismo e i Disturbi Generalizzati dello Sviluppo, gli interventi cognitivo comportamentali sia per l’infanzia che per l’adolescenza .
il R.A.B.A nasce allora come polo di Riferimento che ha il mandato (nel dedicare attenzione alle persone con Autismo ed alle loro famiglie) di valutare, acquisire ed implementare metodiche atte al recupero funzionale e sociale nella prospettiva della migliore integrazione possibile.
Parallelamente il Centro si propone anche di Sostenere le famiglie dal momento della diagnosi, aiutarle ad accettarla, formarle perché possano aiutare i figli nell’ambiente domestico.
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L'ABA: su che cosa si basa?

ABA costituisce l’applicazione pratica dei principi e delle tecniche individuati dal comportamentismo. Il principio centrale è quello di rinforzo: la frequenza e la forma di un determinato comportamento possono essere influenzate da ciò che accade prima o dopo il comportamento stesso.

Il principio del rinforzo e tecniche comportamentali (shaping, chaining, fading, ecc.) possono essere utilizzati per incrementare o ridurre determinati comportamenti, sviluppare e consolidare nuovi apprendimenti. In particolare, l’applicazione di strategie comportamentali per l’educazione di bambini affetti da autismo è basata su un’ampia serie di studi, iniziati dal dott. Ivar Lovaas alla fine degli anni 60.
Modalità di accesso

L’accesso del bambino/ragazzo affetto da autismo è generalmente richiesto dal N.P.I. del distretto di appartenenza. Viene richiesta la compilazione di un modulo di inserimento specificando le generalità del bambino/ragazzo e la diagnosi. La richiesta di accesso viene datata e poi inserita in una lista d’attesa del Centro. In occasione della richiesta di accesso alla famiglia e/o tutore richiedente, vengono consegnate tutte le informazioni inerenti il servizio, l’accoglienza e la comunicazione tra famiglia e Centro, e viene richiesta l’autorizzazione al trattamento dei dati personali (D.L. n. 196 del 30 giugno 2003).

Definito l’iter procedurale di informazione e accesso, si procede alla fase di accoglienza che prevede l’organizzazione e l’appuntamento per la prima visita.

Prima accoglienza e valutazione
Modalità̀ dei percorsi d’intervento rivolti ai bambini con autismo
Aree e metodologie specialistiche
Modalità̀ di lavoro con le famiglie
Gestione farmacologica

Équipe Multidisciplinari

L'équipe multidisciplinare valuta le risorse e le capacità residue affinché si possano adottare strategie idonee per far interagire la persona diversamente abile con il mondo circostante,conservando la propria dignità attraverso stili di vita consoni alle proprie radici.

La struttura organica del reparto R.A.B.A è composta da un  Neuropsichiatra Infantile e un Foniatra e  si avvale della professionalità di figure professionali quali Supervisore, Psicologi, Logopedisti e Neuropsicomotricisti, formate presso master approvati dall’agenzia internazionale indipendente che certifica gli analisti del comportamento, il Behavior Analyst Certification Board Inc.® . L’esigenza di un equipe così composta nasce dalle stesse indicazioni delle Linee Guida della SINPIA e dall’orientamento globale nazionale ed internazionale.
Nella sua interezza l’equipe svolge le seguenti funzioni:
  • Valutazione diagnostica ed inquadramento nosografico definito;
  • Valutazione funzionale e definizione degli obiettivi;
  • Progettazione terapeutica e supervisione al trattamento;
  • Implementazione di piani di intervento.
Il programma ABA deve essere stilato e condotto da un analista del comportamento (Supervisore)che fisserà gli obbiettivi da raggiungere da parte dei membri della famiglia e da una squadra di terapisti  formati (tutor) che lavoreranno sotto periodica supervisione. Di solito i tutor trascorrono col bambino una sessione di 3 ore lavorando sugli obbiettivi concordati con le procedure indicate e registrando i progressi tramite tecniche specifiche di trattamento dei dati. Tutor e genitori dovranno incontrarsi regolarmente faccia a faccia e scambiarsi le idee oltre che lavorare direttamente con il bambino gli uni alla presenza degli altri. Avranno anche bisogno di prendere nota di dati e registrazioni degli obbiettivi di apprendimento per permettere un insegnamento sempre coerente e fedele alle procedure indicate.

Dott.ssa Rizzano Valeria

TNPEE - Coordinatrice Reparto
Ass. Analista del comportamento

Dott. Giovanni Maria Guazzo

Psicologo
Analista del comportamento

Dott.ssa Scoppa Giovanna

Psicologa
Analista del comportamento

Dott.ssa Lauritano Lucia

TNPEE
Ass.Analista del comportamento

Dott.ssa Buongiglio Daniela

TNPEE
Ass.Analista del comportamento

Dott.ssa Gargano Antonella

Logopedista
Ass.Analista del comportamento

Dott.ssa Amato Mariarca

Logopedista
Ass.Analista del comportamento

Principi etici

Il Centro organizza le proprie attività assistenziali, sanitarie e relazionali in modo personalizzato, al fine di garantire la miglior qualità di vita possibile delle persone accolte. In particolare l’attività del reparto R.A.B.A si svolge nel rispetto di alcuni principi fondamentali:
  • Eguaglianza: ogni persona ha il diritto di ricevere l’assistenza e le cure mediche più appropriate, senza discriminazione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni socio – economiche.
  • Imparzialità: i comportamenti degli operatori verso gli utenti sono ispirati a criteri di obiettività ed equità.
  • Continuità: la struttura assicura agli utenti la continuità e regolarità delle cure.
  • Partecipazione: la struttura garantisce agli utenti ed alle loro famiglie la possibilità di partecipare alla predisposizione del Piano Assistenziale Individualizzato, di esprimere la propria valutazione sulla qualità delle prestazioni erogate e di inoltrare reclami o suggerimenti volti a perseguire il miglioramento del servizio.
  • Chiarezza e comprensibilità dei messaggi inerenti la valutazione diagnostica e l’indicazione terapeutica.
  • Efficienza ed efficacia: il servizio è erogato in modo da garantire un rapporto ottimale tra risorse impegnate, attività svolte e risultati ottenuti.

Metodologia di base

Nell’esperienza scientifica internazionale, gli interventi più efficaci e validati sono quelli educativo-abilitativo ad orientamento cognitivo-comportamentale basati su un approccio globale alla situazione individuale, familiare, scolastica della persona con autismo, allo scopo di individuarne le risorse recuperabili e di facilitare cambiamenti adeguati nei contesti di vita.

Riteniamo fondamentale informare l’utenza rispetto i documenti guida del trattamento che stabiliscono una cornice di riferimento all’interno della quale il Centro intende muovere la sua personalizzazione degli interventi. In particolare ci si riferisce a:

  • Linee guida nazionali per l’autismo SINPIA
  • Linee guida per l’autismo deliberate dalla Giunta Regionale Campania
  • Linee guida ISS 

Il Centro sottolinea la necessità intendere i trattamenti cognitivo comportamentali non come una metodica unica, ma come un insieme di strategie e di metodologie da integrarsi a seconda del bisogno individuale e da rapportarsi comunque ad un approccio evolutivo di base.

ABA: Che cos'è?

ABA è l’acronimo di Applied Behavioral Analysis, che, tradotto in maniera letterale, significa "analisi applicata del comportamento". Quindi l’ABA costituisce l’applicazione sistematica dei principi comportamentali individuati dalla scienza che studia il comportamento e le leggi che lo regolano.
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Un fallimento non è sempre uno sbaglio; potrebbe semplicemente essere il meglio che uno possa fare in determinate circostanze. Il vero sbaglio è smettere di provare.

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